Versi #12

la grandine fighissima goditela tu
quest’ennesima domenica di pioggia
forte
su Atene
ché tutto si fa liquido
anche i miei ricordi
perfino lo stress.

Qualche giorno che non sentivo la tua voce e ti ho chiamata
e sei arrivata d’impeto.

Parto gemellare
e ritorno
al madore che in quella tua voce
è fuoco.

Pomeriggio di creatività crohniana con Samia Kouider a Roma

È un pomeriggio uggioso di maggio, quello in cui arrivo a Roma, di pioggerella intermittente e cielo chiuso. Ma ad aspettarmi fuori dalla Stazione Termini per le poche ore che trascorrerò in città c’è Samia Kouider, che mi accoglie con l’energia calorosa e l’entusiasmo di chi sa trovare nel vissuto personale un nutrimento continuo per le proprie capacità. A partire da quelle creative…

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Samia Kouider

Come racconta sul sito della sua linea di lingerie per stomizzate, oStomyPRIDE, Samia Kouider, affetta dalla malattia di Crohn, ha messo insieme le sue competenze di ricercatrice sociale e le sue doti manageriali e creative con ‟la sua nuova condizione di donna che convive con una sacca attaccata al proprio corpo″. Così, nel 2018, ha realizzato il progetto oStomyPRIDE, attraverso il quale i modelli di costumi e intimo per stomizzate da lei stessa disegnati sono diventati una realtà accessibile alle tante donne stomizzate che non vogliono rinunciare alla loro femminilità. E se la bellezza si potesse anche combinare con una maggiore comodità, sicurezza e qualità? A questo ha pensato Samia, mai completamente soddisfatta dai modelli di intimo e costumi per stomizzate provati nella sua esperienza – e che spesso restano di difficile o lenta reperibilità per il pubblico italiano.

Pezzi unici con zip strategiche per facilitare il cambio della sacca e bikini con slip a vita alta per i costumi da bagno, intarsi velati o di pizzo che fanno pensare alle danzatrici del ventre per l’intimo e, in entrambi i casi, una varietà di colori e modelli adatti a soddisfare un pubblico di donne giovani e mature e a valorizzare diversi tipi di fisicità. Niente male come linea di partenza. Continua a leggere “Pomeriggio di creatività crohniana con Samia Kouider a Roma”

Mango, Come Monna Lisa

La foto del tramonto non mi è venuta bene, ma per una romantica coincidenza l’immagine rimarrà per sempre agganciata al suono. All’estremità occidentale della piccola chora di Anafi, un greco armato di amplificatore si gode il tuffo del sole dietro a Santorini ascoltando, fra gli altri, uno dei pezzi più suggestivi del pop italiano. Ha tutta l’aria di essere un rito quotidiano, ma la sera successiva non faccio in tempo a salire nello stesso punto alla stessa ora per verificarlo. Poi però la stessa luna rossa che sorge tardiva dalla parte opposta, a sinistra di un cucciolo d’isola addormentato a pelo d’acqua. Lenta e incandescente. Enigmatica.

Una specie di riconoscimento, perché in fondo in fondo c’è la voce di Mango nella mia visione, nella mia sensazione dell’estate sulla pelle, assorbita in lunghe fasi oniriche pomeridiane cullate da questa e altre sue canzoni, ad addolcire l’amaro di un inutile caffè.

E per rincarare l’atmosfera estiva e la sua vena euforico-nostalgica, il finto live del Festivalbar vince di gran lunga sui montaggi posticci e i fermo immagine con testo sovrimpresso. No?

 

3 stranezze della stomia e del sacchettino #3

Se la placca si stacca, se lo stoma rientra, se le feci escono da sotto (davvero?!), se lo stoma… parla al momento inopportuno

Eccoci alla terza e ultima puntata di questo articolo.

3. Lo stoma parla al momento inopportuno?

Sì, capita, ma soprattutto nei primi mesi (l’assestamento…). Dopo, è molto più semplice capire quali abitudini e alimenti stimolino la loquacità. La mia esperienza personale mi ha portata a individuare i principali colpevoli nelle patate, nella verdura e frutta acerba o troppo matura, nei legumi (ma dai!?) e nel consumo eccessivo di latticini. Sono stati loro, il più delle volte (e ancora lo fanno, quando trasgredisco consapevolmente) a storcere le facce degli estranei che avevo vicino in smorfie strane o in sorrisi soffocati. Continua a leggere “3 stranezze della stomia e del sacchettino #3”

3 stranezze della stomia e del sacchettino #2

Se la placca si stacca, se lo stoma rientra, se le feci escono da sotto (davvero?!), se lo stoma… parla al momento inopportuno

Benvenuti alla seconda puntata di questo articolo.

2. Se lo stoma rientra (sembra, ma c’è e lotta insieme a voi) e le feci non escono – Di nuovo in viaggio

Ebbene sì, quasi sempre le mie stranezze-imprudenze stomali si sono verificate in viaggio, lontano dai miei care-giver a vario titolo e dai miei riferimenti ospedalieri. Ma ciò che non uccide rende imbattibili, dicono, e quindi eccomi qui a scrivere anche di questo. Continua a leggere “3 stranezze della stomia e del sacchettino #2”

3 stranezze della stomia e del sacchettino #1

Leggasi anche: 3 imprudenze dello stomizzato

Veterani e novizi della stomia, avete mai preso uno spavento per qualche reazione inaspettata del vostro stoma? Vi siete mai trovati in situazioni di panico e imbarazzo, stupore, meraviglia, oppure in scenette comiche dovute a qualche comportamento strano di “Tino” o chi per lui, o a qualche problema di tenuta del sacchetto? Colpi di scena o capricci periodici ai quali negli anni ci si abitua, affinando anche le capacità di previsione. Perché a volte, diciamolo, più che di stranezze stomali, si tratta di imprudenze consapevoli e non del proprietario…

Ma quali sono stati per me gli episodi più intensi?

Se la placca si stacca, se lo stoma rientra, se le feci escono da sotto (davvero?!), se lo stoma… parla al momento inopportuno

  1. Se la placca si stacca – In aereo

Non era nemmeno il primo volo da stomizzata, anzi. Mi rendo conto che il sacchetto non è proprio vuoto prima dell’imbarco, ma le volte precedenti non mi ha mai dato problemi. Forse il troppo glutine mangiato nei giorni prima (a rendere il ‘prodotto’ più gelatinoso), forse la malsana idea, prima del cambio della placca*, di spalmarmi la cute peristomale con una crema idratante (sebbene lasciata assorbire), fatto sta che, assopita sul mio sedile, comincio a percepire un odore familiare e poco gradevole e la sacca non proprio fissa come dovrebbe essere. Che succede? Mi muovo appena, e mi rendo conto che è semi-piena e lì lì per staccarsi… Παναγιά μου! Con la mano sulla pancia, mi precipito a prendere i cambi nello zaino, allocato a qualche posto di distanza dal mio, fra l’imbarazzo e qualche faccia stranita – per non dire schifata. Poi in bagno, per venti minuti di pura adrenalina. La canotta della salute irrecuperabile, le mani che tremano a pulire e a fissare una nuova placca sulla pancia. Ce l’ho fatta. All’atterraggio un sospiro di sollievo, e un po’ d’ironia narcisistica per quel milanese rampante che si è tappato il naso al mio passaggio in corridoio. Tutto sommato, come biasimarlo? Continua a leggere “3 stranezze della stomia e del sacchettino #1”