Stomia e aereo: come affrontare il check-in per i voli extra-europei

Riparto dal mio ultimo post, e cioè dal viaggio a New York, e cioè il mio primo ingresso negli Stati Uniti. Con farmaci per il Crohn e forniture per stomia, of course.

Ma come ci si prepara a un viaggio extra-continentale quando si parte con una malattia cronica? Mi riferisco soprattutto al check-in e alle dichiarazioni da compilare al primo ingresso in un paese extra Schengen, quando si prospettano controlli molto più capillari e severi. Di te, del tuo bagaglio, di quello che dici.

stomia-aereo-viaggi-crohn-forniture-sacchettiniCome prima cosa, pensate alle forniture di cui avete bisogno e fate in modo di procurarvele ben prima del viaggio; sarà scontato, ma è sempre meglio partire con un po’ di scorte, piuttosto che rimanere senza medicine, sacchettini o altro. Personalmente, poi, distribuisco le forniture sia nel bagaglio da stiva che in quello a mano (se consentite), in modo da avere comunque una scorta disponibile in caso di smarrimento o trattenuta di uno dei due bagagli.

Altra cosa importante è viaggiare con delle dichiarazioni mediche da esibire ai controlli in caso di perquisizione su di voi o del bagaglio, durante la quale potrebbero chiedervi perché abbiate dietro quei farmaci, o che cos’è lo spessore che sentono al tatto sotto alla vostra maglia (a meno che non vogliate passare per kamikaze con un bel marsupio esplosivo attaccato alla pancia giusto prima di imbarcarvi). Nel mio caso, il certificato prodotto dal medico mi copriva su tutta una serie di spinosi punti:

  • non infettività della malattia;

  • necessità di mantenere la terapia anche in viaggio, con assunzione quotidiana dei tali farmaci (nomi e descrizione);

  • effettiva presenza della stomia e relativo bisogno delle forniture per i cambi = giù le mani dalla mia roba!

Anche in questo caso, conviene muovervi con un po’ di anticipo per essere sicuri di avere tutti i certificati che vi servono per superare i controlli senza troppi intoppi.

E infine? Quando avete smistato le vostre forniture fra il bagaglio da stiva e a mano, non dimenticate di mettere anche delle copie del certificato medico sia in borsa che in valigia, in caso di apertura del bagaglio in arrivo. Tanto per essere super-corazzata, io ci ho aggiunto anche i fogli con le illustrazioni del cambio stomia che si trovano dentro le confezioni delle forniture (Braun le ha, le altre marche non so ma suppongo di sì) e un foglio scritto a mano in inglese con una sorta di maledizione del Faraone in caso di rimozione delle forniture. Okay, non così maledicente, ma abbastanza chiaro sul bisogno di avere con me quei sacchettini, quelle polveri e quelle medicine per poter stare bene durante il viaggio.

Ho fatto tutto questo ed è andata bene, anzi, complici i jeans stretti, non ho nemmeno dovuto mostrare il certificato, per essere sincera. In compenso, però, arrivata a New York mi hanno buttato via tutte e due le mie mele verdi dopo aver passato il bagaglio ai raggi X; erano colpevoli di avere dentro i loro semi. E quindi aggiungerei che è sprecato portare con voi risorse vegetali dall’Europa, anche perché dovete dichiararle in ingresso alla stregua di insetti e armi chimiche.

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