Stomia: come dirlo ad amici e conoscenti

Sono tante e diverse le situazioni in cui vi capiterà di volere o dover dare delle spiegazioni su quello strano sacchettino che portate attaccato alla pancia o su quella sagoma sospetta che si intravede dai vestiti. Che si tratti di coming out preventivo o di risposta alle curiosità altrui, ecco alcuni modi per aprire sportivamente l’argomento: Continua a leggere “Stomia: come dirlo ad amici e conoscenti”

Sono stomizzata: come mi vesto per nascondere il sacchettino?

La sagoma del sacchettino ha il suo perché e può addirittura aumentare il vostro carisma e sintomatico mistero. Ciononostante, non tutti o non sempre siamo disposti ad offrirci all’attenzione altrui: ecco dunque alcuni trucchi per passare inosservati e prevenire sguardi stralunati e audaci domande.

A voi, donnine (in cantiere anche il capitolo maschile!). Continua a leggere “Sono stomizzata: come mi vesto per nascondere il sacchettino?”

Sorpresa di fine anno: “Tino non ci sta” con una nuova copertina

***Un’anticipazione per i primi follower del blog*** m4rvrs

Ho il piacere di presentarvi la seconda edizione di Tino non ci sta, il mio romanzo d’esordio ispirato alla vicenda personale con il Crohn, presto su Amazon con una nuova copertina e un prezzo più accessibile per versione eBook e cartacea. Quando? Fra pochi giorni…

Per maggiori dettagli e aggiornamenti, seguite il blog!

 

Quasi quattro anni di Crohn

Nel 2018 farà quattro anni che ho scoperto di avere il morbo di Crohn, cioè quattro anni dall’attribuzione di un nome ai disturbi intestinali che mi hanno accompagnato per tutta la post-adolescenza.

Com’è cambiata la mia vita da quel cruciale 2014? Forse sarebbe meglio dire quanto sono cambiata io.

Ognuno porta dentro di sé un suo anno zero in cui riconosce le radici del suo io presente, l’origine di un cambiamento. Io quella mia origine la colloco in una corsia di pronto soccorso di un piovoso maggio torinese. È lì che è cominciata a cambiare la mia percezione del tempo, lì sono crollate le mia paure, le mie resistenze, buona parte dei miei blocchi, dei miei pudori, anche, delle mie scuse e autoindulgenze. Scoprire la malattia dentro di me è stata un’epifania di me stessa, di quello che voglio, di quello che posso e so fare. Ma ancora il tempo, soprattutto: è un nuovo valore del tempo che ti entra dentro, quando stai male e diventi, per forza di cose, più ricettivo. Quando la routine di visite, esami, terapie, burocrazia sanitaria, medicazioni e accorgimenti comincia a scandire la tua vita. Allora riesci a vedere meglio, fuori da quella routine, i colori delle cose. Ad amarle, le cose. A volerti più bene e a lottare per quello che vuoi. Continua a leggere “Quasi quattro anni di Crohn”