1 gennaio

C’è stato un 1 gennaio, diversi anni fa, in cui questa data si è impressa in me con la luce di un primo pomeriggio nitido e penetrante. Ascoltavo David Bowie sul divano del soggiorno – il disco era arrivato poco prima per Natale – e mi venne in mente, chissà perché con quella particolare intensità – mio nonno. Quello mancato quando ero ancora bambina. Quello che mi portava in giro nel passeggino per pomeriggi interi, quando il mondo intero in ogni granello era una novità sfocata nell’aria da una luce soffice, fresca e ancora uterina. Serena, pulviscolare, carnevalesca.

Da allora per me il 1 gennaio è sempre un’ebbrezza interiore di luce, di riverberi nell’aria dorata di una primavera acerba, di riverberi di primavera acerba nella voce lontana di David Bowie. Di embrioni d’estate e di visioni-illuminazioni di quello che sarà. Una festa della potenza prima del nuovo atto. Il richiamo dei nuovi atti, come un canto che soffia da Oriente. Continua a leggere “1 gennaio”

Natale è…

Abito in una città che fiorisce d’arancio in inverno. Nel mio piccolo quartiere e in quelli più vecchi e urbani, gli alberi ai lati della strada si riempiono di frutti come di decorazioni natalizie, accendendo la scena del Natale mediterraneo.

Arancione è uno dei suoi colori, insieme all’azzurro del cielo freddo bucato dal sole. Come si nota, qui, che le giornate ricominciano ad allungarsi. Non senza un briciolo di malinconia.

Ma il bello del Natale sta anche in quella sua nota malinconica che ognuno, a modo suo, sente e coltiva, e che ogni anno ci sentiamo vibrare dentro con una frequenza diversa. Continua a leggere “Natale è…”