Intervista immaginaria ai camperisti

Oggi io ed L. siamo andati a passeggiare in riva al mare, dove sostano i camperisti. Non c’erano i nomadi digitali che mi era venuto il ghiribizzo di intervistare, soltanto un paio di coppie di signori greci con l’aria da weekendisti del camper. Li abbiamo sbirciati per un po’. Loro e il loro cane, le seggiole rosse, i misteriosi interni del camper appena intuibili, sbarrati da un asciugamano. Dall’altro lato le barche al sole: yachtini e imbarcazioni da pescatore, per lo più. La vita mobile. La vita essenziale e iper-raccolta di chi abita allo stesso tempo una cabina e il mondo.

Poi dietro allo sciame di piccioni ho visto panni stesi, coloratissimi, nella brezza di fine inverno. Una donna ricciola che stendeva e un uomo, nascosto dietro al camper, che suonava la chitarra. Profumo di bucato. Continua a leggere “Intervista immaginaria ai camperisti”