Mordi & fuggi a (Roma), Napoli e Procida

Vado a vedere il tramonto dall’altro lato del bacino, dove la materia sotto il sole risulta in una moltitudine caotica di colori e sfumature. Così avevo concluso il mio ultimo post, alla vigilia della partenza.

E l’ho rivisto, un po’ di caos, in arrivo alla Stazione Termini dopo anni di assenza da Roma – un caos umano, commerciale e alimentare. Come avrò modo di vedere anche a Napoli, il progetto Grandi Stazioni ha ormai uniformato tutte le stazioni principali: come a Torino e a Milano, il bagno costa 1 euro e la strada verso i binari si è trasformata in un enorme ibrido fra un centro commerciale e il Salone del Gusto. A stento non si perde l’orientamento nell’ubriacatura di pappatoie di semi-lusso, dove un mezzo bicchiere di spremuta d’arancia può arrivare a costare 5 euro.

procida-sipem-terramurata-malvina-massaro-blogÈ a Procida, prima meta del mio viaggio, che ritrovo non più la violenza cromatica eacustica del caos, ma i morbidi accostamenti e i toni pastello delle case, che rimandano a un’Italia costiera d’altri tempi e ai suoi suoni e, per contro, a vecchie immagini in bianco e nero in cui i colori potevano soltanto intuirsi dalle diverse intensità di grigio. Rosa, giallo e bianco prevalgono guardando la Marina di Corricella dalla Chiesa Santa Margherita di Terramurata. L’impatto è cinematografico, la luce al tramonto diversa, nelle suggestioni, da quella d’Oriente. Più dialogica e consapevole della sua malinconia, forse. Più d’aria e meno di fuoco. Continua a leggere “Mordi & fuggi a (Roma), Napoli e Procida”

Passaggio in Italia di un’italiana all’estero

malvina-massaro-blog-italiani-all-estero-italiaCom’è l’Italia vista dall’estero? Dopo quasi un anno e mezzo che non ci ritorno, è sempre di più estero. Come un amante che riacquista il mistero iniziale dopo un lungo periodo di lontananza.

Così mi sorprendono a un tratto l’entusiasmo e la curiosità di rientrare in patria, alla vigilia di una partenza a cui arrivo come sempre di corsa e con tanti spunti trascurati. L’Italia dall’estero è un paese intrigante, indubbiamente, e ombroso nella sua intriganza, con qualche cosa che non si sa spiegare, che attrae e respinge. È barocca l’Italia dall’estero, con tutti i pregi e i difetti del suo barocchismo, con tutti i suoi volumi contorti. Sembra ancora di sentirne, talvolta, l’aria pesante, di continuo complotto e diffidenza e stai all’occhio che e accenti imbarbariti da anni di. Ma anche di profondità e di sottigliezze e di cura e di cultura e di complessità quasi senza pari. Porpora e oro è l’Italia, con un alone strano, polveroso, di storia e di suggestioni di nomi e di voci che si confondono e sovrappongono come in una nuvola felliniana in decomposizione. Continua a leggere “Passaggio in Italia di un’italiana all’estero”