Un po’ di SI e di NO per il 2019

Sì, ne ho anch’io di buoni propositi per l’anno appena iniziato, come tutti. Fare, disfare, progettare, appuntare, impegnarsi: è il nostro modo di rinascere a ogni inverno, come le giornate che proprio quando fa più freddo cominciano nuovamente ad allungarsi. E cosa progetto io in questo mio letargo onirico e indaffarato? Poche cose, in realtà. O forse tante, ma che si possono concentrare in qualche SI e qualche NO: e già imparare a dire dei SI o dei NO senza troppe perifrasi è un grande passo per una bilancia che oscilla costantemente da un piatto all’altro.

SI…

  • a dire dei NO, quando in fondo non mi va qualcosa, non ne ho il tempo, le energie, l’ispirazione o la convinzione

  • ad ascoltare quella voce interiore che a volte urla per indicare la strada che ho un po’ smarrito

  • a lavorare e a fare dei sacrifici per il bello. E con il bello intendo soprattutto la scrittura, l’arte, una dimensione conviviale tutta da costruire. E lo so già che ci vorranno qualche rinuncia e tanta disciplina per vedere i frutti

  • a rendere speciale (o anche soltanto più leggera) la vita a chi mi vuole bene, a quel circolo ristretto di persone che ci sono per il semplice piacere di esserci l’uno per l’altro, anche quando non abbiamo nulla da offrire o da prendere che noi stessi e i nostri problemi, le nostre fragilità, quell’umanità di cui a volte ci si vergogna.

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