Quasi quattro anni di Crohn

Nel 2018 farà quattro anni che ho scoperto di avere il morbo di Crohn, cioè quattro anni dall’attribuzione di un nome ai disturbi intestinali che mi hanno accompagnato per tutta la post-adolescenza.

Com’è cambiata la mia vita da quel cruciale 2014? Forse sarebbe meglio dire quanto sono cambiata io.

Ognuno porta dentro di sé un suo anno zero in cui riconosce le radici del suo io presente, l’origine di un cambiamento. Io quella mia origine la colloco in una corsia di pronto soccorso di un piovoso maggio torinese. È lì che è cominciata a cambiare la mia percezione del tempo, lì sono crollate le mia paure, le mie resistenze, buona parte dei miei blocchi, dei miei pudori, anche, delle mie scuse e autoindulgenze. Scoprire la malattia dentro di me è stata un’epifania di me stessa, di quello che voglio, di quello che posso e so fare. Ma ancora il tempo, soprattutto: è un nuovo valore del tempo che ti entra dentro, quando stai male e diventi, per forza di cose, più ricettivo. Quando la routine di visite, esami, terapie, burocrazia sanitaria, medicazioni e accorgimenti comincia a scandire la tua vita. Allora riesci a vedere meglio, fuori da quella routine, i colori delle cose. Ad amarle, le cose. A volerti più bene e a lottare per quello che vuoi. Continua a leggere “Quasi quattro anni di Crohn”