Fare shopping con la stomia: prevedibili imprevisti

Torno a scrivere di stomia in tempo di saldi, sì. Anno nuovo, voglia di qualche pezzo nuovo nel guardaroba, di un’immagine fresca che ci ispiri. C’è chi si arma di shopping bag, e c’è chi parte già dotato di sacchetto, la ostomy bag di grido che tutti invidiano nei momenti di emergenza intestinale, o quando vi trovate davanti 15 persone in coda per il bagno in autogrill o ai concerti. Firmata o no, la sacca per stomia resta un capo versatile a integrarsi con qualsiasi look vi si addica. Cercate conferma su Instagram.

Può capitare che lo stomizzato, nei negozi con commessi particolarmente attivi, si aggiri con l’imbarazzo di chi nasconde merce rubata sotto agli abiti; braccia conserte sulla pancia, strati attorcigliati a fare spessore, giravolte acrobatiche per nascondere e confondere. Poi arriva il fatidico momento della prova, quello in cui la donna stomizzata, l’uomo stomizzato, il bambino stomizzato vorrebbero starsene da soli nel camerino, pregando che ci sia lo specchio interno. E invece no, nella maggior parte dei negozi lo specchio sta gagliardamente fuori dal camerino, e si è costretti al defilé davanti ai commessi e magari anche a farsi aiutare con abbottonature, zip e abbinamenti. Tutto questo nel terrore, disagio, curiosità, attesa, gusto, speranza, imbarazzo che la mano e gli occhi della zelante commessa caschino proprio lì, sul marsupio segreto… oh oh, cos’è questo gonfiore? Aspetti, qui non aderisce bene, mi lasci appiattire un attimo il tessuto. Perché fa fatica a chiudersi? Ma cosa c’è qui? Oh, mi scusi! Non volevo. Ma cosa è successo, se posso? Lo sa che anche un mio zio, per un periodo… Continua a leggere “Fare shopping con la stomia: prevedibili imprevisti”